martedì, 04 marzo 2008
Mastro Peppe è un arzillo giovanotto di 80 anni che conserva il gusto per la vita, della quale ha imparato ad apprezzare e godere anche le più piccole sfumature.
Qualche giorno fa mi dice: “U viristi u Festivallo? Ma cu è 'sta Lola Pon ca vinciu?  Ma runni l’avi a vuci? E poi quantu è laria a canzuni…”.
Poi, preso dal rimorso e memore dei vecchi 45 giri, aggiunge: “forse era megghiu un lato B ru discu…??!!”.
Inutile spiegargli che i 45 giri oramai si trovano nei mercati antiquari e che siamo in epoca di mp3, pen drive ed emule.
Però, tornato a casa e visto questo video, mi sono ricreduto.
Molto meglio il lato B di Lola Ponce!
Anche stavolta Mastro Peppe aveva ragione
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domenica, 02 marzo 2008
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mercoledì, 23 gennaio 2008

Per dovere di cronaca, pubblichiamo quest'altra fotografia:

Lenticchieche la stessa fonte, citata nel post precedente, ci ha recapitato. Sinceramente ce ne sfugge il significato.                                           E giusto perchè siamo online vi informiamo che Silvio Berlusconi ha appena dichiarato: "Stasera l'Udeur nel centro-destra". Mastella, prontamente, ha ribattuto:"Non è vero!". 

Probabilmente litigavano sul "stasera".

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mercoledì, 23 gennaio 2008
Il (al momento in cui scrivo…) Premier Romano Prodi ha passato la giornata di ieri, chiuso nel suo studio di Palazzo Chigi, assieme al fedele Sircana (de gustibus…), a far di conto.
Turigliatto? Boh?
Dini e le sue truppe (non esageriamo: sono 3 in tutto)? Voteranno la fiducia! Forse!
Mastella? Fanculo!
I senatori a vita?
Cribbio, i senatori a vita! Ecco come svangare un’altra volta!
Almeno fino al prossimo cul di sacco.
Ecco, allora, che il nostro Presidente ha circostanziato un piano strategico per circuire quei terribili vecchietti, oggi rimbambiti dall’età ma che tanto lustro, a suo tempo, hanno dato alla Patria.
Un piano che non lascia niente all’improvvisazione e dalla cui perfetta riuscita dipende se la sig.ra Flavia, domani sera, cucinerà i tortellini a Roma oppure, a casa sua, a Bologna.
Noi, attraverso fonti qualificate, siamo venuti in possesso della eccezionale foto che pubblichiamo.
Essa rivela, in maniera inconfutabile, la principale argomentazione politica con la quale Prodi pensa di convincere quei senatori a vita ancora recalcitranti: “Chi non vota la fiducia: ce l’ha piccolo così!”.prodi_7

 

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giovedì, 03 gennaio 2008
SMSChissà con quanti zero si scriverà un miliardo?
Ed un miliardo è il numero di messaggini che gli italiani si sono scambiati in due giorni: a Natale ed a Capodanno.
Chissà i salti di gioia dei Gestori telefonici!
Facendo due rapidi conti: una media di 18 sms per connazionale. Se poi tenete conto che mio nonno è rimasto fermo ai segnali di fumo, tant’è che quando il cielo si annuvola pensa sia un commilitone della guerra del 15/18 che gli invia un presente augurale e che mio nipote è telefonino-privo non avendo raggiunto la fatidica soglia di anni sei al di sopra della quale “ti attòcca” il cellulare munito di duecento suoneria polifoniche, tv al plasma e videogiochi, altrimenti il picciriddu cresce traumatizzato, si comprende – secondo la famosa statistica del pollo per cui tu ne hai mangiati due, io ho guardato te mangiare e la scienza ci dice che ne stiamo digerendo uno ciascuno - che l’italiano medio, in età fertile, non ha passato le festività mangiando e giocando a carte, bensì inviando insulsi messagini  augurali e pietose catene di s.Antonio.
Io, quest’anno, ho sposato la seguente regola: “messaggi per nessuno”. Solo rispostine precotte a quelli ricevuti, giusto per non essere incluso nel libro dei vastasonazzi.
Ciononostante, anche sul mio telefonino, si sono abbattuti un effluvio di festività ricche. Di cosa? Di quello che vi pare! Ed allora “bla-bla-bla ricche di…pace…serenità, …felicità…tranquillità…soldi”.
Oddio qualcuno mi avesse augurato: ricche di sesso! Si vede che la mia faccia non ispira più contorcimenti dello spirito e della carne!
I più scemi sono state le catene, che pure il povero S.Antonio ha ripudiato.
L’oscar va a questo sms, col quale saluto e vi esorto a comportarli da probi ed onesti cittadini.
Altrimenti, mi procuro il vostro numero di cellulare e vi spedisco un sms di augurio!
“La nostra vita è fatta di parole e le più grandi parole sono i silenzi in cui la mente non pensa e dove parla solo il Cuore: Il mio augurio: 366 notti di sogni e 366 giorni per realizzarli tutti.”
Fantastico! 366 giorni (compreso il 29 febbraio, chè l’anno appena entrato è bisestile) occupati a quagliare di giorno i sogni notturni, senza manco un’oretta da dedicare all’ozio contemplativo o all’abbandono ristoratore a cose assolutamente futili: tipo guardare un programma della DeFilippi, leggere il Giornale di Sicillia, dare credito ad Emilio Fede dalla scrivania del tg4, prestare attenzione allo psiconano arrampicato sul tettuccio di una autovettura, credere alla panzana di Palermo-città-europea, sciorinata - tra una risata e l’altra - dal nostro Sndaco-Avatar…
Niente di tutto questo, sempre affannati alla ricerca della felicità: sai che palleee!!!
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martedì, 18 dicembre 2007
berlDa qualche tempo, leggere le esternazioni dell’on. Silvio Berlusconi è, per me, fonte di grave imbarazzo.
Ai bei tempi, le deliranti (perché interessate) affermazioni del Berlusca mi mettevano addosso la sana voglia di scornarmi con amici forzaitalioti; ne venivano fuori confronti appassionati, al termine dei quali ognuno rimaneva inchiodato alle opinioni di partenza.
Si parlava, insomma, di politica.
Adesso le dichiarazioni di Berlusconi mi inquietano e mi immalinconiscono.
Nei giorni scorsi l’aveva sparata grossa delirando di senatori intimiditi dalla magistratura, sottoposti ad estenuanti interrogatori, anche di otto ore.
Ieri se ne è uscito con la storia che Calciopoli è stata "tutta una montatura, l'avete capito o no?", colpa di "qualche club che aveva influenza e l'ha fatta valere, e noi abbiamo perso qualche scudetto”.
E le intercettazioni telefoniche? Gli arbitri? Moggi? La Juve che accetta la serie B, etc.
Ma la cosa più inquietante è che i media e gli opinion leader nazionali riferiscono i botti del Cavaliere con aria di sufficienza, alla stregua di innocenti biricchinate. Anche i sodali liquidano le vicende con battute di spirito, lasciano intendere che di più non possono dire.
E poi la tenuta delle esternazioni, anche di quelle apparentemente più potenti, non supera i due giorni, dopodichè scivolano come l’acqua nel dimenticatoio.
Quasi che al Cavaliere venga riservato lo stesso distratto ed affettuoso trattamento che, nella mia famiglia, viene riservato alle affermazioni del nonno.
Il quale, però, ha 90 anni, non fa il Capo dell’opposizione, ha l’aterosclerosi conclamata e, pertanto, s’è guadagnato sul campo il diritto a straparlare, senza suscitare nient’altro che teneri sorrisi di commiserazione.
Ed allora voglio saper la verità!
Il Cavaliere è rimbambito e non ci volete far sapere niente?
E’ stato rapito dai marziani e rimpiazzato collo scemo del villaggio (magari di Arcore)?
Era gravemente ammalato e si è reso necessario un trapianto di cervello e qualche scriteriato scienziato non ha trovato di meglio, nel suo congelatore, del cervello di Gianni e Pinotto?
Chi sa la verità parli!
Sono un cittadino italiano onesto, che paga le tasse, vota per quello schifo del  centro-sinistra e che ha interesse ad avere un leader di opposizione nel pieno delle sue capacità politiche e delle sue facoltà psichiche.
Pertanto è mio diritto conoscere la verità!
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venerdì, 14 dicembre 2007
13 dicembre. S.Lucia.
Interno, sera.
Piove. La stazioncina metereologica registra una temperatura esterna di quattro gradi. Per strada cadranno gli aceddi muorti.
Ci sediamo al tavolo della cucina, ringalluzziti dal tepore dei termosifoni, attorno ad un cartone di arancine alla carne, al burro ed agli spinaci ed ad una tigghia di cuccia, generosamente infarcita di ricotta e cioccolato, elargitaci amorevolmente dalla suocerina.
Dal televisore, arriva sopita, la voce dello speaker di un telegiornale: “Perquisita l’abitazione del giornalista di Repubblica, D’Avanzo…Il Cavaliere urla e strepita…le intercettazioni telefoniche…la violazione della privacy…il tentativo di sabotare l’inciucio con Veltroni”.
Divorata la terza arancina alla carne e fatta fuori la prima bottiglia di birra, chiedo a mia moglie: “Tesoro, posso farti una domanda senza senso?”
Mia moglie, curiosa di sperimentare gli effetti sul mio equilibrio psichico, della birra non filtrata e ad alta fermentazione, mi risponde rassegnata di si.
“Mettiamo il caso, per assurdo, che tu entri in possesso della registrazione di una mia telefonata  ad una donna, nella quale si dice:
<Tuuu-tuuu-tuuu> <Pronto?> <Ciao trottolina amorosa du-du da-da-da. Ho una grande notizia! Mia moglie se l’è bevuta! Crede che passerò il week-end al congresso nazionale della Bocciofila Vattela-a-pesca. Invece noi andremo al solito alberghetto dove ti farò vedere, capiscimi a me, i nuovi arrivi della mia collezione di farfalle.>
Dopo che mi hai sgamato, comincio ad inveire contro la fuga di notizie pilotata dalla Procura, rivendico il mio diritto alla privacy, accuso il ragioniere del terzo piano di avere ordito una trama per mandare all’aria la mia rielezione a rappresentante condominiale della scala C.
Tu, cosa faresti? Mi appoggeresti in questa battaglia di libertà?”
Mia moglie mi guarda dritto negli occhi e dopo una breve pausa esordisce: “Io opterei per un trattamento differenziato. A te stoccherei le gambe, spedendoti al traumatologico; alla zoc**** amica tua, spaccherei la testa con una sedia del salone, spedendola dritta-dritta alla neurochirurgia!”
Sono spiazzato dalla risposta e pur ringraziando mia moglie per il trattamento di favore riservatomi, constato - con amarezza - che non è ancora pronta per diventare una elettrice di Forza Italia.
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mercoledì, 05 dicembre 2007
Ed il Nano ha deciso come chiamare la sua “cosa”? E quante decine di milioni di italiani sono andati nel week end per gazebi?
E Bertinotti cos’è Presidente della Camera o leader dei rifondaroli? E Mastella stamane gioca ala sinistra od ala destra? E Fini, dopo avere detto peste e corna, invita Berlusca al battesimo dell’ultima erede?
E Veltroni inciucia o no? E cosa pensano gli statali di Montezemolo? Che debba “scendere in campo” oppure ci penseranno dopo aver consumato la colazione al bar e fatto la spesa all’ipermercato?
E Prodi mangerà il panettone? E i palermitani che dicono di Cammarata?
?
Come “Cammarata chi?”
Boh!
 ***
Concludo con Rino Gaetano, cantautore geniale. 
La virtù dei geni è quella di anticipare i tempi ed interpretare con chiarezza quello che noi, poveri mortali, non sappiamo esprimere.                                          
Lui con "Nun te regghee più" lo ha fatto!
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mercoledì, 28 novembre 2007
Un inquietante personaggio si aggira per i campi di calcio della nostra serie A.
Veste in genere una casacca rosso-nera. L’ultimo avvistamento è avvenuto a Milano, in zona San Siro.
Il suo nome scientifico è “Ronalsconi” ed è un ibrido meticcio derivante dall’incrocio tra Ronaldo e Berlusconi.
Dal primo ha preso una certa eleganza nel tocco di palla e la smorfia che piega il viso quando è attraversato da un sorriso. Da Berlusconi la pancetta prominente e la oscena capigliatura posticcia.
Attendiamo con viva preoccupazione le prossime puntate del “Porta a porta” vespiano (col suo prestigioso parterre di ospiti: dalla Palombelli in Rutelli, al prof. Zichichi, passando per Platinette, Alba Parietti e i Simpson al completo) per conoscere i raccapriccianti particolari dell’eticamente inaccettabile accoppiamento. ronalberluscberlus

 

ronalsconiRoni

 

 

 

 

 

 

(Nelle foto: i "genitori" ed il Ronalsconi)

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giovedì, 22 novembre 2007
Grillo scrive sul suo blog “che Forza Italia è (era?) un partito di plastica. Un partito non si scioglie per volontà di una sola persona. Si tiene di solito un congresso degli eletti, si discute del programma, del nuovo nome. Poi si decide a maggioranza. Così avviene nelle democrazie. Nessuno dei suoi sottopancia, reggicoda, portaborse ha fiatato. E si capisce, senza di lui dove vanno? Sono semplici cortigiani.Il suo partito, comunque lo voglia chiamare, è suo di lui, proprietà privata, una organizzazione telecratica con obiettivi di controllo e di lucro”.
***
Al di là dei toni un po' accesi, il concetto è assolutamente da sottoscrivere. Quasi. Dissento sul partito di plastica. Direi meglio: di cartapesta, come le statuette del Presepe napoletanomich bramich bra1mich bra3
 
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