S’è scatenata una corsa bipartisan alla ricerca di operatori – meglio se giovani e precari - di call center.
S’è scatenata una corsa bipartisan alla ricerca di operatori – meglio se giovani e precari - di call center.
S’è scatenata una corsa bipartisan alla ricerca di operatori – meglio se giovani e precari - di call center. 
Crocchio di amici davanti il deprimente ex Deposito delle Locomotive a S.Erasmo, dopo la visita alla squallidissima manifestazione E’ tempo di cioccolata (e meno male che il cioccolato è un antidepressivo, che altrimenti mi sarei buttato giù dal moletto degli ex Bagni Virzì).
Un’amica la lancia lì. “Avete visto Caos Calmo con Moretti?”. E qui si dipana una conversazione variegata. Chi sostiene che Moretti gli fa lo stesso effetto del pessimo cioccolato aromatizzato appena degustato; chi di esserne stato folgorato ai tempi di “Io sono un autarchico”, visto al Cineclub “L’Antorca”, che sorgeva in un magazzino adattato a sala cinematografica in fondo a via Lincoln, e saranno stati i primi anni del 1980, e da allora non essersene più distaccato.
Chi loda la completezza artistica, lato B incluso e favorito, raggiunta da Isabella Ferrari; chi - per dimostrare che, dopo anni di pippe all’università, aveva finito per leggere qualche libro – si accalora a dissertare di stati emozionali dissociati, di calma apparente e caos interiore, di sesso catartico, di metabolizzazione del lutto.
Io ascolto e penso soprattutto alla metabolizzazione del cioccolato.
Quanto al film ha già detto tutto il famoso critico cinematografico Johnny Palomba

Tutto si può dire tranne che il Berlusca non si intenda di belle donne. Del resto una vecchia ed infondata leggenda esalta la sessualità dei (psico) nani...


Si va al voto.
Sulle pagine palermitane di Repubblica, un articolo ci illustra le tranquille giornate di Totò-Vasa-Vasa in versione Past-President.