
L'edizione palermitana di Repubblica, esercitando il diritto costituzionale di cronaca, pubblica un elenco di commercianti che, non mi piacciono i giri di parola, favoreggiano le attività criminose, attraverso il pagamento del pizzo. Mi piace tagliare la carne a fette: il favoreggiamneto è un reato penale e come tale va penalmente perseguito. Non ci sono se e non ci sono ma! E poi i signori commercianti disonesti sono, in quota parte, quegli stessi signori che prendono in ostaggio la città, imponendo i loro dicktat all'amministrazione cittadina e che prendono per il culo la gente onesta come me, scaricando sui miei acquisti i loro "costi aggiuntivi d'impresa". Non mi sta bene. Io non sto con la mafia e quindi non sto con chi la mafia la foraggia. I commercianti pubblicati non saranno i soli che pagheranno il pizzo. Poco male. Aspetto la conclusione delle indagini e le inchieste dei giornali (spero che la perquisizione alla sede palermitana di Repubblica ed alle case dei giornalisti autori del pezzo sia stato un abbaglio della Procura!). Per adesso mi sta bene conoscere i nomi di quelli pubblicati. Meglio che niente. Li appunterò nella mia agendina, li scolpirò nella mia mente. Non metterò più piede nei loro locali. non voglio essere io a favoreggiare la mafia destinando una parte del mio danaro a qualche organizzazione malavitosa: manco fosse un acquisto benefico in favore di qualche Onlus!
BUON NATALE
Buon Natale a tutti coloro che ci vogliono bene ed anche a quelli che ce ne vogliono un po’ meno. Il nostro augurio è che queste giornate, oltre a pantagrueliche indigestioni, rovinose perdite al gioco d’azzardo e vuote ostentazioni di presunto benessere, ci portino momenti di intensa riflessione. Insomma, chi ha un pizzico di cervello non lo porti all’ammasso. E tanto per non smentirci andiamo in pausa-panettone accompagnandoci, anziché con una giocosa filastrocca natalizia, con le note scomode e inquiete di Fabrizio De Andrè.